Codice QR della Indonesia Arrival Card: salvarlo e mostrarlo
Che cosa contiene il codice QR della Indonesia Arrival Card, come salvarlo offline, dove viene scansionato e cosa fare se l'email non arriva mai.
La dichiarazione digitale d'ingresso in Indonesia si chiude con un codice QR. È l'unica prova visibile di aver presentato la dichiarazione ed è legato ai dati esatti che hai inserito. La procedura sul portale ufficiale non ha costi. Quello che fai del codice dopo determina se l'arrivo sarà scorrevole o finirà in coda a uno sportello.
- Che cos'è: la prova digitale della dichiarazione, collegata ai dati di passaporto, viaggio, salute e dogana.
- Quanti: un codice per ogni viaggiatore, neonati con passaporto inclusi.
- Come conservarlo: scarica il PDF, fai uno screenshot, stampane una copia.
- Dove viene letto: al check-in o all'imbarco, all'immigrazione e alla dogana.
- Offline: non contare mai sul Wi-Fi dell'aeroporto né sulla casella di posta.
Che cosa contiene davvero il codice QR
Il codice non è un documento d'identità né un'autorizzazione. È un rimando alla tua pratica nel sistema della Direzione generale dell'immigrazione. Alla scansione il terminale richiama la dichiarazione registrata: nome come stampato sul passaporto, numero del passaporto, cittadinanza, data di arrivo, punto d'ingresso, numero del volo, indirizzo in Indonesia e le risposte sanitarie e doganali.
Da qui la caratteristica più importante: il codice è legato ai tuoi dati, non al tuo dispositivo. Uno screenshot sul telefono di un compagno di viaggio funziona esattamente come il PDF originale. Se invece cambia un elemento dichiarato — per esempio la data di arrivo dopo un riprotezione del volo — il codice non corrisponde più al viaggio reale.
Per questo la cura nella compilazione conta più della cura nel salvataggio. La nostra guida su come compilare la Indonesia Arrival Card spiega ogni campo.
In breve: il codice QR punta alla tua dichiarazione, non ha una validità propria.
Scaricare il PDF invece di aspettare l'email
Dopo l'invio il portale mostra il codice direttamente nel browser e propone un PDF da scaricare. In parallelo parte di norma un'email di conferma verso l'indirizzo indicato. I due canali non offrono affatto la stessa affidabilità.
L'email dipende dal tuo provider, dal filtro antispam, da un eventuale refuso nell'indirizzo e da una connessione funzionante in aeroporto. Il PDF, una volta sul dispositivo, non dipende più da nulla.
Prima scarica il PDF, poi fai uno screenshot della pagina con il codice, quindi sposta il file in una cartella che saprai ritrovare. Solo a quel punto chiudi il browser. Chi lascia la pagina troppo presto resta appeso all'email.
Non lasciare il PDF solo nella cartella dei download. Una copia in più nel cloud, in un'app di viaggio o come allegato di un messaggio che invii a te stesso costa venti secondi e sostituisce in seguito mezz'ora di ansia.
In breve: il PDF è l'originale, l'email è solo una copia che può mancare.
Screenshot, stampa, backup: tre livelli di sicurezza
Chi viaggia spesso punta sulla ridondanza, non sulla fiducia. Tre livelli bastano e ognuno copre un guasto diverso.
| Supporto | Protegge da | Punto debole |
|---|---|---|
| PDF sul dispositivo | Assenza di connessione | Telefono perso o guasto |
| Screenshot in galleria | Lettore PDF lento, ricerca tra i file | Batteria scarica |
| Copia stampata | Batteria, schermo rotto, furto | Va preparata prima di partire |
| Copia da un compagno di viaggio | Guasto totale del proprio telefono | Solo se non viaggi da solo |
| Cartella nel cloud | Perdita di tutti i file locali | Serve rete per scaricarla |
Lo screenshot è l'opzione più sottovalutata. Allo sportello conta la velocità: apri la galleria, mostri l'immagine, finito. Un PDF che deve caricarsi mentre dietro di te aspettano trenta persone genera proprio lo stress che la dichiarazione anticipata doveva eliminare.
In breve: almeno due supporti, di cui uno che non consuma batteria.
Dove e quando viene scansionato
Il codice compare in più momenti e non sempre viene letto davvero: a volte basta mostrarlo.
- Check-in o imbarco: le compagnie aeree verificano sempre più spesso che i passeggeri siano documentati per l'ingresso. Di solito basta lo schermo del telefono.
- Controllo immigrazione: ai chioschi e ai banchi di Ngurah Rai, Soekarno-Hatta o Juanda il codice viene letto e confrontato con il passaporto.
- Uscita dogana: la parte doganale della dichiarazione — il vecchio modulo e-CD — viene controllata dopo il ritiro dei bagagli. Ne parliamo nella guida alla dichiarazione doganale indonesiana.
Tieni quindi il codice a portata di mano fino a dopo la dogana. Molti viaggiatori lo archiviano subito dopo il controllo passaporti e devono ricercarlo pochi minuti dopo, con il carrello carico.
In breve: il codice ha finito il suo lavoro solo dopo la dogana.
Se l'email non arriva o il codice va perso
È l'imprevisto più comune ed è quasi sempre meno grave di quanto sembri. Procedi con ordine:
- Controlla spam e promozioni. I messaggi istituzionali finiscono lì con grande regolarità.
- Verifica l'indirizzo inserito. Una lettera sbagliata prima della chiocciola rende impossibile la consegna.
- Apri la cronologia del browser. La pagina di conferma a volte è ancora raggiungibile.
- Cerca tra i download. Spesso il PDF è già sul dispositivo, con un nome di file incomprensibile.
- Ripresenta la dichiarazione. Se nulla funziona, rifai semplicemente la procedura: non ha costi, non richiede account e dura pochi minuti.
L'ultimo punto è il più importante: un nuovo invio non è una violazione e non comporta sanzioni. Serve solo restare dentro la finestra dei tre giorni prima dell'arrivo, argomento che approfondiamo nell'articolo su quando compilare la arrival card.
Se la ricerca fa emergere una grafia diversa o un numero di passaporto errato, non è un problema di salvataggio ma di dati. I casi tipici e la loro correzione sono raccolti nella panoramica degli errori più frequenti nella arrival card.
In breve: codice perso, nuova dichiarazione — senza costi e senza conseguenze.
Un codice per persona, senza eccezioni
Non esiste una dichiarazione familiare né un codice QR cumulativo. Ogni viaggiatore con passaporto proprio deve presentare la propria dichiarazione e riceve il proprio codice, neonati compresi.
È il punto che sorprende più spesso le famiglie che vorrebbero mostrare allo sportello il codice di un genitore per tutti. La scansione richiama una sola pratica, legata a un solo numero di passaporto: un secondo viaggiatore semplicemente non c'è.
In pratica: raccogli tutti i PDF in un'unica cartella, rinomina i file con il nome di ciascuno e ordinali come vi presenterete al banco. Per i viaggi con bambini trattiamo deleghe e casi particolari nella guida alla arrival card per i minori.
In breve: tanti codici QR quanti sono i passaporti, non le prenotazioni.
Schermo, batteria e altri problemi molto banali
Un lettore QR lavora sul contrasto. Uno schermo scuro, un vetro graffiato o una luminosità automatica ridotta dal risparmio energetico bastano a far fallire tre tentativi di fila.
Tre abitudini risolvono quasi tutto: alzare la luminosità a mano prima di arrivare allo sportello, allungare temporaneamente il blocco automatico dello schermo e disattivare il risparmio energetico finché sei in fila. Un power bank nel bagaglio a mano è la quarta assicurazione.
La dichiarazione ufficiale non ha costi e puoi presentarla da solo sul portale governativo. Se lo desideri, il nostro servizio di assistenza opzionale confronta quanto hai inserito con i tuoi documenti e ti aiuta a conservare il codice QR. È una comodità a pagamento, mai un obbligo.
Uno schermo rotto rende improvvisamente preziosissima la stampa. È esattamente il ruolo del supporto cartaceo: non costa nulla e funziona sempre.
In breve: la maggior parte dei problemi di lettura riguarda lo schermo, non il sistema.
Che cosa il codice QR non fa
Il codice attesta una dichiarazione, nulla di più. Non sostituisce un visto, un'esenzione dal visto o un e-VOA. Un viaggiatore con codice valido può comunque essere respinto alla frontiera se mancano i requisiti d'ingresso: la differenza è spiegata in arrival card o visto.
Nemmeno copre il contributo turistico di Bali, un pagamento regionale separato con ricevuta propria, descritto nella guida alla tassa turistica e alla arrival card per Bali. In breve: il codice QR prova una dichiarazione, non autorizza l'ingresso.
Domande frequenti
Cosa succede se perdo il codice QR? Basta ripresentare la dichiarazione sul portale ufficiale. La procedura non ha costi, non richiede alcun account e dura pochi minuti.
Basta uno screenshot al posto del PDF? Sì. Viene letta l'immagine del codice: che provenga da un PDF o dalla galleria non fa differenza, purché sia nitida e completa.
Serve internet in aeroporto? No, a condizione di aver salvato il codice offline prima di partire, in PDF, screenshot o su carta.
Un solo codice QR può valere per più viaggiatori? No. Ogni persona con passaporto proprio deve avere la propria dichiarazione e il proprio codice, neonati inclusi.
L'email di conferma non è mai arrivata, cosa faccio? Controlla spam, download e cronologia del browser. Se non trovi nulla, ripresenta la dichiarazione: non ha costi e senza conseguenze.
Devo stampare il codice QR? Non è obbligatorio, ma è la protezione migliore contro batteria scarica, schermo rotto o telefono smarrito.
Dove viene scansionato esattamente il codice? Di solito al check-in o all'imbarco, al controllo immigrazione e di nuovo all'uscita dalla dogana dopo il ritiro dei bagagli.
Il codice QR scade? È legato a una data di arrivo precisa. Se entri in un altro giorno ti serve una nuova dichiarazione con un nuovo codice.
Il codice cambia se il volo viene riprogrammato? Se cambia la data di arrivo, i dati dichiarati non corrispondono più. Presenta una dichiarazione aggiornata con il nuovo volo.
Il codice QR ha un costo? No. La dichiarazione e il codice che ne deriva non hanno costi sul portale ufficiale. Gli importi pagati riguardano solo servizi di assistenza facoltativi.
Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2026. Questa guida è informazione indipendente per viaggiatori. La dichiarazione ufficiale può essere presentata senza costi sul portale ufficiale All Indonesia della Direzione generale dell'immigrazione. Le regole possono cambiare: verifica sempre la normativa vigente prima di partire.